Il tempo circolare, multi-dimensionalità e film “Arrival”

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Questo weekend mi è capitato, quasi per caso, di andare al cinema a vedere il film Arrival, complice un pò il mal tempo, un pò la solita sincronicità che si attiva quando si va a fare una esperienza con una notevole carica energetica.

Inaspettatamente, visto che non sapevo quasi nulla della trama, mi sono trovato davanti un film che racconta alcuni avanzati meccanismi della coscienza, di cui alcuni iniziano a parlare nei libri e nelle canalizzazioni, ma che invece molti altri punti di vista “spirituali” ancora non prendono in considerazione nelle loro “ricette” verso l’espansione di coscienza. Parliamo dell’esistenza del tempo circolare.

Nel film in questione, il tempo circolare viene presentato anche esplicitamente, ma non se ne parla tanto con argomentazioni o spiegazioni approfondite: più che altro mi è parso che tutta la trama del film sia un “simbolo”, una sorta di parabola che racconta come l’essere umano sia un’entità multidimensionale che vive in un tempo che in realtà non è lineare bensì circolare.

La storia, ambientata ai giorni nostri, racconta di come una specie aliena giunge sulla terra con delle futuristiche navicelle a forma di uovo, e si metta da subito in una sorta di stato “d’attesa” di un contatto con gli esseri umani. Insomma, fanno vedere che ci sono molto esplicitamente (le navicelle sono enormi), ma non agiscono, aspettano una mossa degli esseri umani. Insomma gli alieni non tentano di “forzare” le cose. Ogni nazione allora manda degli esperti di linguaggio e comunicazione per provare a comunicare con questi alieni, i quali però sembrano emettere suoni incomprensibili, e la comunicazione parte solo quando la protagonista del film ha la brillante idea di iniziare a scrivere un cartello col proprio nome, mostrandosi in questo modo agli alieni, senza nemmeno indossare la sua tuta di sicurezza anti radiazioni: si mostra autentica e per quello che è.

Gli alieni rispondono con uno strano sistema di simboli “circolari”, e la comunicazione tra le due specie può iniziare. I simboli degli alieni vengono pure decifrati, ma l’unica che inizia a “intuire” il vero significato del linguaggio degli alieni, è proprio la protagonista. Inizia ad avere dei Flash del proprio futuro, e per tutto il film, più si concentra sul significato letterale del nuovo linguaggio di scrittura aliena, più lo studia, più lo traduce in parole in inglese, più i suoi flash aumentano, ed inizia a vedere il proprio futuro e quello di altri che le stanno attorno, andando in stati alterati di coscienza.

Alla fine del film, senza entrare nei dettagli sul finale vero e proprio, vien fuori che l’obiettivo degli alieni era proprio insegnare agli esseri umani il loro linguaggio, poichè esso conteneva in realtà un insegnamento ben più importante: imparare a viaggiare nelle dimensioni. E collegarsi con futuro e passato, viaggiando tra essi rimanendo ovviamente sempre nel proprio corpo: a utilizzare insomma, cambiando il proprio stato di coscienza, la circolarità del tempo. Quindi la loro lingua aveva sia un significato letterale, era traducibile in frasi di perfetto senso compiuto nelle lingue umane, ma in parallelo trasmetteva anche una informazione “psichica”, informazioni energetiche per insegnare a fare questo tipo di viaggi interiori della coscienza.

Premesso che non può che farmi molto piacere notare come un regista possa al giorno d’oggi fare un film a diffusione mondiale, trattare di certi temi seppur in modo non totalmente esplicito bensì solo “tra le righe”, e non essere minimamente censurato (siamo proprio verso un nuovo paradigma e in un’energia di cambiamento ed evoluzione della coscienza!), credo che i simboli di questo film diano molti altri spunti di riflessione. Credo che al di là dei piccoli input anche espliciti del film, si stia in realtà raccontando di ciò che a livello multidimensionale, cioè in elevate dimensioni (quindi interiori) della coscienza, sta succedendo in questi anni all’umanità: cioè il cambiamento di frequenza e la disponibilità per tutti di nuovi poteri, nuove possibilità che saranno sempre più disponibili a chiunque per viaggiare nelle varie dimensioni nelle quali esistiamo, e nelle quali il tempo lineare come noi lo conosciamo e percepiamo di solito, non esiste.

Il tempo circolare infatti è il reale modo in cui esiste una coscienza, cioè non c’è una reale separazione tra passato presente e futuro, bensì succede tutto nel momento che alcuni definiscono l’Adesso. Questo non significa che il passato sta succedendo in un altro universo “separato” e non accessibile, o che le rovine di antiche civiltà che oggi possiamo vedere siano “meno reali”.

Il nostro Sè superiore esiste in un tempo circolare, c’è in altre parole un collegamento costante, e che è possibile percepire imparando a utilizzare le illimitate potenzialità della nostra coscienza, con altre realtà di noi stessi, compreso il nostro passato e il nostro futuro “potenziale”, e anche con tutte le personalità vissute in altre vite fisiche, passate o future, umane e non-umane.

Cioè l’anima sta gestendo, da un “centro di comando temporale”, da un “unico punto centrale del tempo”, tutte le sue personalità in evoluzione, le varie personalità fisiche che interpreta e che fanno le loro esperienze, senza il distinguo di un tempo lineare che sia passato o futuro.

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Poichè tutto questo riguarda aspetti multi-dimensionali di noi, e visto che la nostra mente razionale è programmata per rapportarsi con le soli dimensioni di spazio e tempo, il concetto di tempo circolare ci può risultare anche molto difficile da comprendere. Ma è assolutamente intuibile, e sopratutto sperimentabile. Imparando a utilizzare gli stati alternativi di coscienza, cosa che nelle nuove energie del pianeta sarà una “tecnologia interiore” sempre più disponibile per tutti, potremo collegarci con altri momenti del tempo della nostra vita, e con personalità vissute in vite precedenti o future, traendone insegnamenti e informazioni psichice, emotive, esperienziali e spirituali profonde.

E’ insomma possibile ed estremamente utile attivare una “comunicazione”, con gli aspetti di noi “solo apparentemente” non disponibili, illusoriamente separati dal filtro del tempo lineare che siamo abituati a percepire, ma che in realtà non esiste in altre dimensioni; e poichè siamo esseri multi-dimensionali, non esiste proprio per noi, se non per via del limite imposto dai sensi fisici e dal “settaggio” della nostra mente razionale.

Nel film Arrival la specie aliena insegna, prima a pochi umani che poi diffonderanno l’insegnamento in futuro, a utilizzare le proprie capacità multi-dimensionali.

Nella realtà del nostro mondo, può darsi che ci siano anche alieni in carne ed ossa che stanno facendo in maniera celata un lavoro del genere, francamente non mi esprimo su questo perchè non ne so quasi nulla, ne ho letto alcun chè. Quello che invece sta succedendo, e che secondo me simboleggia questo film, è che ci sono altri “esseri”, non fisici ma dotati di una coscienza evoluta, che stanno in questi anni diffondendo insegnamenti preziosi per tutta l’umanità: sono le entità non fisiche, canalizzate da pochi ( anche se sempre più numerosi) esseri umani con capacità diremmo “medianiche”, ma che trasmettono un insegnamento sia verbale che “energetico” utile per tutti.

E il modo in cui lo stanno facendo è per mezzo dei libri, ad esempio, proprio con la scrittura, libri canalizzati disponibili e acquistabili da chiunque. Chiamiamoli entità angeliche, super-anime, maestri ascesi o come preferiamo: di fatto è un insegnamento “alieno” rispetto all’umanità, tradotto dai relativamente pochi che al momento hanno capacità di medium e di canali, però diffuso ormai sempre di più e soprattutto… accessibile a tutti.

I messaggi canalizzati, le informazioni verbali derivanti dal contatto con le nostre guide incorporee e con gli esseri di luce non-fisici, molti insegnamenti derivanti dal contatto coi maestri ascesi, hanno sempre un doppio binario di informazione, due velocità di informazione, che ci giungono, tra loro parallele: una è quello della lingua parlata o scritta, trasmesso telepaticamente e le cui informazioni ci risuonano come una verità per noi stessi, utile per la nostra evoluzione pratica, dei nostri atteggiamenti e per la comprensione mentale di certe tematiche psicologiche e spirituali, a livello di comprensione razionale; l’altro, è l’informazione energetica, il “settaggio” che ci aiutano a fare a livello profondo, a livello energetico, e il conseguente cambiamento a livello di coscienza. Entrambe queste informazioni, verbale e non verbale-energetica, sono trasmesse da un linguaggio o da una scrittura apparentemente solo con una valenza “letterale”. Come nel film la protagonista leggeva i simboli, traduceva ma allo stesso tempo faceva un’esperienza interiore “stimolata” dall’informazione scritta, così ci succede quando leggiamo un libro canalizzato dettato da un entità di luce, da un essere angelico non incarnato: trasmette una informazione a livello profondo, catalizza e facilita il nostro proccesso di evoluzione interiore. Questo ovviamente se l’informazione deriva da un’entità evoluta e con la finalità reale di aiutarci. E anche questo va ben ponderato e valutato di volta in volta.

Nel film la protagonista accetta le visioni, i flash del suo futuro, anche quando era evidente che ci sarebbe stato per lei molto dolore, oltre che gioia. E con quest’ultimo simbolo chiudo questa riflessione, considerando non casuale la scelta del regista per cui delle entità portatrici di un insegnamento multi-dimensionale scelgano come messaggero un essere umano che sia pronto per superare i propri attaccamenti, pronto per superare la paura di “fare l’esperienza umana”.

Prendere consapevolezza del nostro potere significa essere “interiormente pronti” ad accettare anche qualcosa che ci appare sgradevole o doloroso. Ma se siamo pronti per andare oltre gli attaccamenti con la fiducia che non ci sarà una fine, così come non c’è stato un inizio, bensì solo un’evoluzione, allora l’insegnamento multi- dimensionale che fa per noi, il messaggio proveniente da coloro che già sanno usare il proprio potere multi-dimensionale, arriverà. E che sia da un alieno, da un entità angelica disincarnata, o da un altro essere umano alla ricerca della propria scintilla divina, fa poca differenza.

E nella nuova consapevolezza, nelle nuove energie, nel cambio di paradigma della coscienza che tutti da anni stiamo attraversando, siamo sempre di più ad “essere pronti”.

wingmaker

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2 commenti su “Il tempo circolare, multi-dimensionalità e film “Arrival”

  1. Stefania il said:

    Ho visto per puro caso il film Arrival, stasera.
    Ero certa che cercando in rete avrei trovato qualcuno che ci avesse trovato quel “qualcosa” che mi si è mosso dentro…ed ho trovato il tuo blog….per caso.
    Grazie per le cose che scrivi. Tutto torna…per caso.
    Stefania

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