Relazioni d’Amore e intento

cuore

Il punto di partenza per attrarre nella nostra vita qualsiasi cosa, è “non credere” che essa sia indispensabile. Ecco quindi che per attirare nella nostra vita una relazione d’amore soddisfacente, appagante e autentica, il primo passo è non affliggersi per il fatto di essere da soli. Non forzare le cose, diventando ossessionati dalla ricerca di un partner. E non avere aspettative. Vediamo cosa significa questo.

Ci sono molte persone che sostengono di non volersi mai, in vita loro, impegnarsi in relazioni d’amore, altre che deluse dal passato, negano ogni possibilità di tornare a condividere con qualcuno la propria vita (o una parte di essa). Partendo dal presupposto che in questa sede stiamo parlando di nuove relazioni “autentiche e appaganti”, direi che pure loro sarebbero d’accordo che, se una relazione d’amore rende liberi e felici, non dovrebbero poi essere così contrari. Spesso la questione è più complicata, poiché le ferite emotive di relazioni passate, e probabilmente anche dell’infanzia o di vite precedenti, portano gli esseri umani a auto convincersi che una relazione felice sia introvabile. E anche se non siamo consci di questo, anche se sentiamo di desiderare con tutto il nostro cuore una relazione sentimentale, spesso in modo inconscio auto-sabotiamo le possibili nuove relazioni, proiettando vecchi schemi comportamentali e credenze sulla nuova persona che ci si avvicina, per paura di conoscerla e farci conoscere, per svariati motivi interiori, schemi di paura, e tanti altri meccanismi del nostro subconscio.

Essere aperti ad una nuova relazione vuol dire fondamentalmente aprire il cuore. E questo a sua volta significa essere a buon punto nel percorso di accettazione di sè. Insomma, amare se stessi è il presupposto per poter amare gli altri. Tutto questo avviene dentro di noi, non è possibile certo monitorarlo con un macchinario. Diciamo che la base per attrarre a noi un partner adatto e amorevole, è essere amorevoli verso noi stessi e verso la nostra vita. Questo non significa che prima di poterlo attrarre dobbiamo essere persone completamente realizzate in tutti i consueti ambiti della vita in cui si intende “realizzazione”. Il primo passo però è che la nostra vibrazione sia allineata con una frequenza di apertura e che interiormente siamo proiettati verso la realizzazione di noi stessi, e la conoscenza di chi siamo. Questo senso di realizzazione, la ricerca di chi siamo, l’essere interiormente soddisfatti dei passi che si stanno facendo verso l’amore profondo verso noi stessi, sono una buona base. E questo naturalmente comporta ridurre al minimo le cosiddette “lamentele” per il fatto di essere soli. Possiamo prendere il periodo di solitudine che spesso viene prima dell’incontro con un nuovo amore, come un periodo di conoscenza profonda di noi stessi e di ricerca della nostra serenità di base.

solitudine

Naturalmente questo non significa non cercare e non guardarsi intorno; magari farlo senza l’ossessione di voler incontrare qualcuno a ogni costo subito dietro l’angolo. Insomma, essere disposti a stare da soli ma allo stesso tempo aperti alle persone che l’universo ci invia. Potrebbero non essere le prime quelle adatte a noi, ma semplicemente potrebbe servirci conoscerle per comprendere meglio cosa “non desideriamo”, o qualità che desideriamo “in parte”, e in questo modo formulare un desiderio interiore più appropriato e di conseguenza attirare una persona più adatta. Teniamo sempre presente che è il nostro intento a creare la nostra realtà: ovviamente questo meccanismo diviene ben visibile pian piano che impariamo a “rivelare” quale sia il nostro intento, conoscendo noi stessi profondamente e interiormente.

Infine, come sempre, lasciar andare le aspettative. La nostra anima lavora per noi dietro le quinte; il nostro desiderio e la voglia profonda del nostro spirito di fare le esperienze programmate prima di nascere e quindi che potenzialmente attireremo, ci danno un contributo di enorme saggezza nel creare la nostra realtà. Come al solito questo non toglie la nostra responsabilità di agire, di osservare ciò che accade e valutare anche con la nostra mente e con la diretta percezione del sentire del cuore le persone che si affacciano nella nostra vita. Possiamo però star sicuri che l’essere umano-partner che alla fine attireremo, non sarà “come ce lo aspettavamo”; la sua forma, il modo di manifestarsi, sarà intrecciato con la profonda saggezza della vita e dell’anima. E quindi la persona che alla fine di un periodo di solitudine, apertura del cuore e introspezione, apparirà nella nostra vita, sarà probabilmente molto diversa dalle caratteristiche fisiche, caratteriali, comportamentali che ci saremmo aspettati. Spesso molti dicono “quello/a esteticamente è il mio tipo”. E’ vero che alcune caratteristiche anche fisiche sono ricercate dalla nostra biologia perché adatte a noi. Ma spesso abbiamo in testa una certa fisionomia, o un certo tipo di carattere, che per svariati motivi pregressi consideriamo il nostro ideale, e se non li vediamo nelle persone nuove da noi conosciute, spesso scartiamo a priori quelle persone, precludendoci molte belle occasioni.

Seguire il nostro sentire, essere aperti alle persone che appaiono “autentiche”, al di là delle nostre aspettative, e lasciarsi più possibile alle spalle le idee e preconcetti di come un nostro partner ideale “debba essere”, sono gli strumenti migliori che abbiamo per prendere confidenza col nostro potere di creare la nostra realtà a partire dal nostro desiderio interiore e autentico, a partire dalla nostra vibrazione.

Insomma l’atteggiamento ideale, come sempre, è a grandi linee: “Io sono centrato su me stesso, mi farebbe piacere avere una relazione appagante e libera da controllo, dipendenza o manipolazione. Perseguo la realizzazione di me stesso, e tengo in me il desiderio di una relazione in cui continuare a crescere, senza aspettative di dove, quando (non è mai troppo tardi e non è mai troppo presto) e in che forma, aperto alle opportunità che arrivano ma perseguendo parallelamente la mia serenità anche da solo”.  Per il resto, lasciamo che la sincronicità sia nostra alleata, senza cadere nella grande illusione (e manipolazione) della “sola grande occasione”, o di “un solo grande Amore eterno”. Attiriamo i potenziali che di volta in volta, di periodo della vita in periodo, o di vita in vita, si trovano in risonanza con la nostra vibrazione.

Nell’Amore incondizionato per il tutto, per noi stessi… e per gli altri umani.

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