Mi racconto

Non mi è mai capitDSC_0214ato, nella mia esperienza di 32 anni di questa vita sul pianeta, di avere occasione per raccontarmi a tutto tondo. Per adesso mi limiterò a descrivere la mia esperienza nell’ambito dello Yoga e dei percorsi di consapevolezza, lavoro interiore e spiritualità.

Dal 2008 iniziai ad avvicinarmi ad una conoscenza consapevole di me stesso: più precisamente il primo passo fu di leggere qualcosa riguardo la filosofia orientale e le tematiche spirituali ad essa legate. Iniziai ad avvicinarmi e a provare interesse per il buddismo, la filosofia dello yoga, ma anche altre tematiche della metafisica in generale, come i viaggi astrali. Detto fatto, iniziai a comprendere come tutto ciò avesse necessità di una “esperienza”, di essere toccato con mano e sentito; iniziai così il mio percorso di pratica del kundalini yoga, che da allora, ammetto con alcuni periodi di “pausa di riflessione” nelle fasi iniziali da allievo, procede ormai costante con sempre “rinnovato amore”, nell’ambito del mio continuo percorso di pratica e formazione come insegnante.

Non saprei scindere il mio lavoro, i miei studi, la mia pratica ne tantomeno questo progetto multimediale, da un più ampio progetto di vita di “conoscenza del Sé”. Se all’inizio infatti il mio percorso di consapevolezza fu come una strada parallela alla mia vita quotidiana, che a volte si intrecciava con essa, ora credo che l’integrazione consapevole di aspetti sempre più profondi di me, sia bhe… per lo meno a buon punto!

Credo che ci si avvicini allo yoga per i motivi più diversi: un disagio, un periodo difficile della vita, semplice curiosità o un profondo interesse. Nel mio caso quella scintilla è scattata dall’intuizione che, in qualche modo, qualcosa cosa di vero risuonava in me. La ricerca di conoscenza, di risposte a domande esistenziali e l’intuizione profonda di essere “connesso” con l’universo intorno a me, la cui sostanza è l’Amore: aveva un senso.

La pratica dello yoga, e anche altri lavori e percorsi personali con l’energia, poi, mi hanno portato a sentire conferma di quelle intuizioni raccontate dai libri.

Ho proseguito e tutt’ora proseguo il mio percorso partecipando a seminari, corsi e specializzazioni, poiché credo che nel percorso di consapevolezza interiore non ci sia un arrivo ben definito, bensì un lungo ed appassionante viaggio. Nello yoga, e in tanti percorsi di conoscenza di sé, si dice che poi alla fin fine, il viaggio della vita non sia altro che un’esperienza per entrare in contatto, e manifestare nella vita stessa, la propria vera essenza, la propria scintilla divina. Certo l’illuminazione, l’unione con tutto ciò che è, l’espansione della coscienza nell’infinito, sono dei concetti a mio avviso meravigliosi, e so che nel profondo lavoro per arrivarci e farne esperienza ma… io credo che tutto questo possa avere dei livelli intermedi di consapevolezza, tanti, tantissimi livelli intermedi e step… quasi infiniti!

Ovviamente credo che nell’ambito dei percorsi di consapevolezza e conoscenza di sé, soprattutto quando poi si va ad aiutare gli altri a conoscersi, come provo a fare io, sia fondamentale fare un serio e approfondito lavoro su se stessi, di conoscenza di se e comprensione profonda: e nel corso degli anni ho fatto vari percorsi, cosa che continuo a fare; non credo ci sia un punto a cui arriviamo e diciamo “ok, ora so tutto di me, sono arrivato…”. Del resto quale sarebbe il “divertimento” in questo??

Iniziai a praticare Yoga nel 2009, e nel 2013 terminai il corso di formazione insegnanti di kundalini yoga di primo livello, come insegnato da Yogi Bhajan, con diploma internazionale KRI.

Dal 2014 insegno yoga kundalini, attualmente in vari centri nell’hinterland di Cagliari. Finora l’insegnamento ha davvero molto contribuito al mio percorso personale e a quello professionale: vi trovo grande soddisfazione e una continua crescita e gioia.

Personalmente mi ritengo un’ anima che fa il suo percorso alla ricerca della sua vera essenza. Un libero ricercatore di se stesso e della propria vera identità. Per salutarci, nel kundalini yoga, diciamo “Sat Nam”: mi piace, significa “il mio nome è verità” o “io sono verità”; non c’è un giudizio, non c’è una definizione, non una elaborazione mentale, solo un inchino alla propria vera essenza, qualunque essa sia.

Per molti versi tutto questo è molto “scientifico”: una pura ricerca. La scienza presuppone che ciò che possiamo osservare con i sensi fisici sia reale, e la sua ricerca mira a comprenderlo appieno. La metafisica presuppone che oltre ai sensi fisici, siamo dotati di molteplici altri sensi, come molteplici sono le dimensioni della nostra reale esistenza, e che ciò che possiamo osservare con questi “altri sensi” sia reale quanto il mondo fisico: e, scientificamente, cioè mediante l’esperienza e non tramite una “fede cieca”, la sua ricerca mira a comprendere appieno tutto ciò che considera “osservabile” e sperimentabile.

Ecco, credo che questa ricerca della mia vera essenza, di chi sono realmente, ben definisca la mia esperienza sul pianeta terra come essere umano, che mi pare di ricordare fosse il motivo per cui ho iniziato a scrivere questo primo post.

Nel corso degli anni mi sono aperto a molti punti di vista oltre a quello dello yoga. Ho stabilito un contatto ed un rapporto con le mie guide incorporee, che quasi quotidianamente mi sostengono nel mio percorso con la loro energia e con le informazioni, i messaggi e le intuizioni che mi trasmettono: un supporto prezioso. Trovo molto interessanti ed efficaci varie tecniche dello sciamanesimo, e credo che molti punti di vista proposti dalla cosiddetta “new age”, nei suoi insegnamenti dati con serietà, onestà e professionalità,  siano veramente parte della realtà che stiamo vivendo: un cambiamento delle frequenze del pianeta, un passaggio dimensionale, una nuova energia, e un nuovo paradigma nell’ambito dell’espansione della coscienza.

Del resto di un cambio di era, del passaggio all’era dell’acquario, parlano anche i testi e gli insegnamenti dello yoga kundalini, ne parlava Yogi Bhajan… diceva che tutto sarebbe cambiato.

Sono partito pensando di raccontarmi senza sapere bene come; e come avrete intuito ho voluto lasciare di proposito che questa presentazione fluisse e fosse più spontanea possibile…  quello in cui credo e la direzione in cui vado, la direzione del mio viaggio, riescono meglio nell’intento di definire chi sono. Potrei anche dire: sono corpo, mente, e coscienza, di passaggio sulla Terra, anche al servizio, al momento per mezzo dell’insegnamento dello yoga, di anime amiche, che condividono o condivideranno con me, tra luce e buio, una parte del meraviglioso e sorprendente viaggio verso Casa.

 

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